In giro per la Francia

 

Sono le sette di giovedì 21 aprile, puntuali al ritrovo si parte: io con Mirella, Marcello con Giò, Francesco con Milvia, Livio con Nora, Gabriele con Maria Rosa, la figlia Mariangela e Goccia (una piccola cagnetta), Mario con Wanda e Pietro con Maria.

L’autostrada scorre veloce così arriviamo al tunnel del Monte Bianco lungo 12 km, è un po’ caro (48 €), ma si arriva in Francia comodamente.

Arrivati ad Annecy troviamo gli amici: Tao con Milly ed Abele con Giusy (né!), cosi diventiamo un bel gruppo! (nove camper)

Il nostro viaggio prosegue per Troyes, qui parcheggiamo vicino allo stadio e visto che è ora di cena tutti in pizzeria. Io che mi vantavo di conoscere bene il francese, trovo qualche difficoltà a leggere il menù, così mi rivolgo al tavolo accanto dove cinque ragazze stavano mangiando e gentilmente cercano di spiegarmi gli ingredienti, ma non ci capivamo bene, poi ho scoperto che anche loro erano turiste spagnole e portoghesi.!!

Il giorno dopo visitiamo la città di Troyes, stavamo per arrivare alla cattedrale quando Maria Rosa mette un piede in fallo, cade e la caviglia si gonfia subito con un gran dolore, subito scattano i soccorsi; qualcuno gli farà una “ciarê” io addirittura gliela “segno” forse ho la virtù? Fatto sta che in qualche modo si rimette in piedi.

Tornando alla cattedrale intitolata a S. Pietro e Paolo si ammira una grandiosa costruzione Gotica ricca di elementi decorativi. L’interno è davvero imponente ha cinque navate, misura 114 m. per 50 ed è alta 30 metri. Il centro storico ha la curiosa forma di tappo di champagne, le antiche case sono costruite quasi tutte a graticcio.

Il giorno di Pasqua siamo a Senlis e partecipiamo alla S. Messa nella bella cattedrale di Notre Dame che è sormontata da alte guglie. Dopo pranzo Wanda gentilissima ci offre la pastiera, un dolce tipico campano, molto buono, fatto da lei.

Arriviamo a Rouen, a nord di Parigi, parcheggiamo in riva alla Senna. Qui è molto ampio, siamo vicini a un ponte, attraversandolo ci porta direttamente alla parte antica della città, dopo cena provo a pescare, ma forse i pesci francesi non conoscono la mia esca, così non prendo nulla e per consolarmi, gli amici apparecchiano un tavolino fra i camper e offrono la colomba, dolcetti vari e spumante a volontà.

Rouen si trova in Normandia; facciamo prima un giro col trenino turistico che ci porta nei punti caratteristici della città, passiamo da strette viuzze fiancheggiate dalle ormai note care ottomane a graticcio. Il Museo di Beaux arts conserva molte opere di pregio, fra i quadri più famosi abbiamo ammirato dipinti di: Velasquez, Monet, Renoir, Caravaggio, Modigliani e Perugino. La cattedrale Notre Dame ha una facciata gotico fiammeggiante, il portale principale è ornato con trecentocinquanta figure di Profeti e Santi. La guglia del campanile è in ghisa ed è la più altra di Francia, 151 metri!   E delle Baguettes non ci pronunciamo?!?

Anche oggi è stata una bella giornata di sole, la temperatura 26°! Dopo cena le donne che seguono la tv si ritrovano nel camper di Pietro che con la parabola vede tutti i canali, mentre altri nel camper di Livio giocano l’immancabile “beccacino”.

Quando arriviamo ad Arromanches, sul canale della Manica, la temperatura è cambiata, soffia anche un vento fastidioso, poco male ci infiliamo nel Museo storico che racconta la storia del famoso sbarco anglo-americano della 2° guerra mondiale e devo dire che si resta impressionati dalla grande operazione militare che viene documentata anche cinematograficamente. Proiettando film addirittura a 360°. Camminando sul lungomare ci sono ancora carri armati, cannoni e atri veicoli, poi semi arenati ci sono dei grandi pontoni in ferro che servirono per costruire il porto dello sbarco per le truppe provenienti dall’Inghilterra.

Durante il trasferimento verso Mont S. Michel ci si ferma a St. Lo per visitare la bella cattedrale Gotica.

Arrivati a Mont S. Michel c’è la bassa marea, così si può parcheggiare vicino al monte, alto 150 metri sul mare. In origine c’era un monastero costruito in cima, poi si allargò sempre più con le costruzioni fino a fortificare tutto il monte; resistette per ben 30 anni di assedio!

Visitiamo l’abbazia che nel punto più alto ha una guglia con una grande statua d’oro di S. Michele, molto bello anche il chiostro.

Proseguendo il nostro viaggio verso il fiume Loira e ci fermiamo a Château de Chenonceau che è costruito in parte sul fiume. Vi si accede per un viale che lascia a destra le scuderie reali, tutto intorno ci sono dei giardini alla francese.  All’interno: la sala delle guardie è ornata di arazzi fiamminghi, la cappella custodisce un rilievo in marmo di scuola italiana e vari dipinti, la lunga galleria costruita sul fiume è arredata con mobili francesi e italiani.

Proseguendo il viaggio arriviamo a Château de Chambord, rimaniamo stupiti dalla sua grandezza e da numerose torri, guglie e camini che lo sovrastano, (è il più grande di Francia), questo castello sorge al centro di un parco di ben 5.500 ettari racchiuso da una cerchia di mura di ben 32 km.!  All’interno ci sono 440 stanze, 84 scale e addirittura 365 camini!!

Il Viaggio prosegue fino a Bourges dove troviamo una comoda area camper, a piedi si va in centro in poco tempo. La cattedrale intitolata a St. Etienne è del 1200 ed è un capolavoro di architettura Gotico - francese, fa parte del patrimonio mondiale dell’umanità. All’esterno presenta cinque portali che la rendono unica, all’interno le grandi vetrate istoriate scintillano come arazzi di vetro, mentre quelle delle cappelle laterali illustrano l’evoluzione dell’arte vetraria attraverso i secoli.

Poco distante c’è il Palazzo di Lallemant, museo delle arti decorative, ha un magnifico soffitto a cassettoni scolpiti con motivi religiosi, nelle varie sale ci sono pregevoli mobili intarsiati o laccati, arazzi e oggetti d’arte, con dipinti dal XV al XVIII secolo.

Arrivati ad Avignone sostiamo nel camping “Bagattelle” posto in riva al fiume Rodano. Qui la costruzione più famosa è certamente le Palais de Papis, il palazzo dei Papi, patrimonio mondiale dell’UNESCO uno dei più grandi del mondo. Fu residenza dei sovrani pontefici nel trecento. La visita comprende 25 stanze, sale di ricevimento e cappelle con eccezionali affreschi. Sul fiume Rodano vi è un antico ponte “S. Benezet” costruito nel XII secolo, ora non congiunge più le due sponde perché le piene del fiume ne hanno distrutto una parte.

Oggi è il compleanno di Milly così verso sera salta fuori il solito tavolino con vari biscottini che apprezziamo molto, così tutti intorno al tavolo dopo aver bevuto del buon vino aumenta l’allegria, anche perché qualcuno inizia a raccontare barzellette e storie un po’ piccanti specialmente Abele e sua moglie Giusy che essendo piemontesi, hanno un accento particolare e i né si sprecano.!!

Il giorno dopo col treno da Avignone andiamo a Nîmes. Qui con un biglietto turistico multiplo possiamo visitare 3 opere d’arte; la prima è l’arena anfiteatro che è molto simile al nostro Colosseo, più piccolo ma molto meglio conservato, è lungo 133 m. largo 101 m. la facciata è alta 21 m. poteva contenere oltre ventimila spettatori, che assistevano a combattimenti di Gladiatori o di Animali. Poi c’è la Maison Carrèe, era un tempio che dominava la città ora all’interno c’è una sala cinematografica dove si proiettano film in 3D con scene dell’epoca Romana.

Passando attraverso i giardini della fontana arriviamo alla torre Magna, era la più alta e prestigiosa della città Romana, alta 32 m. poiché l’ultimo livello è andato distrutto; è di forma ottagonale, all’interno si sale fino alla cima attraverso una scala a chiocciola, dall’alto si gode un bel panorama della città e dintorni.

Le vacanze stanno per finire così rientriamo in Italia facendo un’ultima tappa a San Remo, una bella città che ci accoglie con molti fiori e alberi tropicali, una passeggiata fino al vecchio quartiere “Pigna” è d’obbligo.

Quando viene la sera le nostre signore cominciano a confabulare fra loro: vorrebbero andare al Casinò! Meno male che le abbiamo dissuase con una pizza, un gelato e una passeggiata in riva al mare.

Quando arriviamo a Faenza sono 3'600 km! Un bel viaggio in compagnia di tanti amici simpatici, le giornate sono passate molto piacevolmente anche per il sole che ci ha accompagnato per tutto il viaggio.

 

                                                                                                                                                       Sergio